20/4/2010 - CHE SFIGATI (TUTTI E TUTTE, TRANNE PAOLA BARALE) A "LA PUPA E IL SECCHIONE"
“La Pupa e il Secchione”, vogliamo parlarne?
Non ho di meglio da fare, o forse si ma non ne ho voglia e mi dedico al cazzeggio, quindi diciamo di sì.
Ne ho visto qualche spezzone.
Il format è noto. Tristemente adolescenziale, da liceali perenni.
Non farò tirate sulle donne-oggetto. Niente è più vomitevole del moralismo in salsa femminista.
Mi produrrò in difesa delle tette e della cultura. Due cose per cui, come si sa, ho una certa devozione.
Queste mammellare stupide sono davvero ammosciacazzi. Ma perché mai una deve essere stupida per essere spesa televisivamente nella sua natura di bonazza? (e non citate la Crì, mia passionissima da reality, lei ha trasgredito gestendolo il ruolo). Queste, poi, il parere vale quel che vale, nemmeno sono porche. Ci vuole il cervello per essere troie!
Questi cervelloni vergini, brufolosi, brutti e sfigati sono uno spot tristissimo. Li vorremmo tutti emigrati questi cervelli (ed i corpi brutti e sfigati in cui albergano). Davvero dobbiamo far credere ai giovanissimi che la cultura va bene solo per questi minidotati (di sicuro almeno di fascino)? Credo di no.
Si salva solo la Paola Barale (che per me si salva sempre, in ogni caso. Sono dittatoriale, lo sapete). Papi, scontato al solito.
Almeno, poi, quelli della Endemol ci avessero concesso di goderci un po' le pocce rifattissime ed esplosive della Francesca Cipriani. Invece...
Una carissima amica - un porcelloso e tenerissimo amore di amica - mi ha chiesto, in una delle nostre rapide e fugaci telefonate (tutto può essere trasgressivo; se si è trasgressivi, non banali e non scontati): ma ci scrivi ancora sul blog? Ecco, che ci siano delle donzelle (e che donzelle!) che mi seguono è un motivo per cui dovrei scrivere di più. Continuare ad usare (anche) la parola per rifinire la maschera di Tettonemaniaco. Però, ci sono sempre dei però, lo scazzo prende spesso il sopravvento. Mica sono tutti/e come te, cara! Comunque una piccola truppa di persone interessanti e care per davvero ci sono, questo blog è servito a trovarle e selezionarle. Quindi... ripartito da capo, perchè ogni tanto serve "rinnovare nella tradizione", sono sempre qui. Per chi sa (a te che sai) lascio il messaggio: spero di vederti presto e so che mi vuoi ;)
Chi partecipa a “La Casa dei Cuckold”, il forum di Anna Sexpatatina e Gianni, riconoscerà al volo di chi sono le foto (e ci sarà pure chi si limiterà alle foto, senza dar troppo importanza alle parole che le precedono: ormai mi ci sono un po’ rassegnato).
Qui si parla di Antenellona, la “segre” dell’amico “Liverpool 8” (questo il suo nick nel forum). Se ne parla perché l’amico, un tettomane di prima scelta, l’ha resa una star nel forum e… nelle/delle mie fantasie.
“Segre”, lo si sarà intuito ma preferisco precisare, sta per segretaria. Antonellona (e dove e quanto sia “ona” le foto lo rivelano eloquentemente) è, infatti, da poco, la segretaria del nostro amico tettofilo. Tra loro è nato un rapporto di complicità che si concretizza, tra l’altro, in un gioco di scatti donati ed esibiti (c’è un apposito topic di discussione su “La Casa”). Un rapporto che “Liverpool 8” vorrebbe arricchire, meglio ha accettato di arricchire (almeno io confido possa essere in qualche modo arricchente quanto riesco a scriverci), questa “porcella complicità” anche con la presenza su Tettonemaniaco. Il blog sicuramente ci guadagna.
Una segretaria che è l’icona di tutte le milf che abitano i più porci dei nostri sogni (che non sono nemmeno pochi, almeno per me). Una donna calda, tosta, piena. Antonellona non si spoglia dozzinalmente piuttosto intriga con immagini amatoriali che rivelano quanta sia la sua “carica erotica”. Ama esibire il proprio corpo, lo si coglie da come vede se stessa (e si rimanda ai nostri sguardi e alle nostre seghe) attraverso l’obiettivo. Qui pubblico due scatti che mi sono stati inviati in esclusiva, che ci manifestano due poccione “parlanti”.
Una segretaria che gioca con noi. Chi non la vorrebbe? Una segretaria che sa esporsi e nascondersi (una porno-segretaria in questo caso, ma non scialba).
Certo in tanti sopra e sotto la scrivania avremmo un sacco di lavori da farle fare…
Ed ecco una gradita sorpresa. Non fiondatevi subito sulle foto (lo so, la tentazione è grande!).
Una gradita sorpresa, giunta proprio in uno dei momenti di scazzo. Come sapete Tettonemaniaco non è per i grugniti o per il “copia e incolla” dei segaioli virtuali. Crede che la bella parola scritta sia parte intrigante della buona trasgressione, quindi il fatto che da un po’ non si manifestassero opportunità per unire le due cose generava non frustrazione (ci son cose più serie; mica bisogna prendersi troppo sul serio, no?) ma scazzo si.
Ma ecco finalmente, la sorpresa. Di cui ora vi faccio parte.
Un caro amico torinese, cuck per ora molto virtuale, ma decisamente volenteroso nel costruire intriganti situazioni che lo vedano “felice e godente cornuto”, mi ha cercato in posta per propormi (e propormi di proporvi: seghe e commenti non sono solo accettati, ma graditi e richiesti) la sua bella compagna. Quella che potete ammirare nelle foto (e ve ne sono anche di più calde e a viso scoperto, ma le gusto come privilegio privato). Una vera milf ubertosa, di quelle che notoriamente accendono la mia fantasia. E non vi sarà difficile immaginare che ben volentieri mi sono messo a disposizione per aiutare l’amico a passare da virtuale a concreto cornuto.
Nomi, come da deontologia e stile, non se ne fanno. D’altronde, poi, la bella signora nel nostro confrontarci via mail e msn è diventata “la nostra vacca”.
Un’irreprensibile signora in pubblico, elegante e colta. Una calda e trasgressiva puttana in privato. Un’appassionata di cazzo, che sa vivere questa sua passione conservando tutta la “rispettabilità”. E questo, fidatevi di me, non è doppiezza ma un modo intelligente ed efficace per dare davvero grande sfogo e respiro alla propria troiaggine. E’, a mio modo di vedere, la vera trasgressione.
Le forme abbondanti della mia concittadina credo faranno balenare più di un porco pensiero a molti di voi. Vi chiedo, amplificando il desidero dell’amico, di commentare pubblicamente. Ci interessa che “la nostra vacca” (è indubbio: mi piace un sacco potermi consentire di definirla così!) diventi la protagonista di un gioco di esibizione. Volete far mancare all’amico questo aiuto? Non vi faccio così egoisti. Eppoi, diciamolo, non è che sia proprio tanto difficile farsi venire in mente, prima o durante una bella masturbazione nell’ammirazione delle foto, qualche porcata (di quelle che, cari amici, a voi sono facili).
Una signora libera e, credo si possa dire, libertina. Capace della giusta libertà. Spero di aver modo di scriverne ancora e… non solo per l’invio di nuove foto (ci siamo capiti, vero?).
5/10/2009 - RIPROPONENDO - ALBERTO STASI E' ASSASSINO PERCHE' PORNOFILO
E' il caso, ci pare, di riproporre un pezzo scritto qualche tempo. La superperizia sul "caso Garlasco" sembra dirci che, insomma, avevamo capito più che i moralisti facili-facili
La domanda dobbiamo avere il coraggio di porla così. Almeno secondo me. Non se ne può davveo più di questo sottolineare la decisività dei file (immagini e video) porno che Alberto Stasi collezzionava nel delinearne il profilo da assassione della Chiara Poggi. Ovviamente le immagini pedoporno sono disgustose e per quelle è ben giusto che finisca sotto processo. Noi consumatori di porno e sesso (è nel consumo che sta la concretezza di una rivoluzione) dobbiamo essere i primi a porre dei rigidi paletti. Hanno senso le regole di chi è libero, non quelle delle dittature e dei moralismi di ogni risma e colore. Quindi: no alla ********* in internet. In questo campo davvero vale l'autoregolamentazione. Per il resto, che non ce la si meni più con la gravità del possesso di immagini pregnant, mature, fetisch, etc... Ci fosse pure l'animal non capisco dove sta il male (certo siamo in una società che non dice nulla sull'aborto ma venera cani, gatti ed anche insetti...). Quanto al movente della scoperta del consumo pornografico e della paura che questo fosse rivelato, mi sembra debole. Almeno statisticamente, visto la quantità di giovani amiche e compagne (anche diciotto-vent'anni) con cui prima, dopo o durante una sana scopata ci siamo gustati una pellicola porno... e nemmeno di quelle leggere. Anzi, spesso sono state le girls le più appassionate critiche, cultrici e selezionatrici dei film xxx da vedere... Certo, come mi ha scritto un'amica in mail stamane, io sicuro un erotomane (ma dava di lei, a (s)proposito di tutto questo straparlare di fedeltà e gelosie delle donne per i compagni che bazzicano di porno, la medesiama definizione). Siamo mica assassini, al massimo dei porconi! Non so e non posso sapere se Stasi ha assassinato Chiara Poggi, ma... per favore... non rompete più i coglioni con questa facile-facile crociata anti-porno!
Non è una novità, per chi ci legge da tempo ma lo si percepisce facilmente anche ad una veloce lettura, che Tettonemaniaco – il blog ed evidentemente ancor più il suo autore - è un curioso esploratore del mondo della trasgressione, internettiana e non solo. Forse c’è la deformazione professionale di chi si guadagna il pane, mai quanto vorrebbe, attraverso il racconto. Sono tante le interviste, che nascono sempre da una conoscenza in qualche modo diretta e non concedono nulla al sin troppo abusato taglia ed incolla. La parola scritta è parte integrante (e catalizzante) del nostro “stile trasgressivo”.
Chiaramente l’esplorazione comporta il viaggio attraverso le varie creature della rete. O, insieme e/o oltre, della sinergia fra questo spazio e gli altri che pratichiamo sulla rete. La grande community Tettone Forum (vero must tra gli smanettoni tettomani, cui da tempo anche Tettonemaniaco è tra gli iscritti, invero colpevolmente non tra igl attivi ed assidui) è sempre carica di piacevoli sorprese. Alcune vi sono già note ed altre no… mica vi si dice, cari porcelloni, tutto, no?
La mirabile creatura cui è dedicato questo post proprio di Tettone Forum è una delle star indiscusse, avendo rapidamente conquistato (guardate le foto e provate ad andare fino in fondo a questo articolo, e non è difficile scoprire perché) i favori di tanti utenti, che hanno letteralmente fatto esplodere di commenti ed apprezzamenti il tread a lei dedicato.
L’abbiamo menata anche troppo a lungo, quindi passiamo al vivo. Qui si intende parlare di Sofia. Nota in rete con l’eloquente nick Piccola Tettona. Diciotto anni da una manciata di mesi, vera chubby dalle forme abbondanti (ed abbondantemente sode). Maiuscola esibizionista, porcellona consapevole come la sua età non farebbe immaginare (in troppi dicono, ma solo perché non riescono a farsele, “le giovani di oggi sono tutte mignotte”). Toscana per residenza e temperamento. Una trasgressiva che, nonostante anagraficamente “under”, meriterebbe la Nazionale A tra le pornotettone dell’ “amateur side” della rete boccaccesca.
Intravista sul forum, devastante per la sua “tenera porcosità”, lettone un po’ di interventi mi sono sfacciatamente (come da nostro stile) proposto per “immortalarla” tra le icone del nostro blog. Ci contavo, ma non tanto… invece, anche in disponibilità, a mettersi in gioco ha saputo stupire.
La prima richiesta è stata in un messaggio, tra il furbesco ed il “portoghese”, sul forum. Dopo ne è nato uno scambio epistolare, via mail, che ha fornito ampio (abbondante anche nella schiettezza e nella stravolgente spontaneità!) materiale per questo articoletto.
Le tettone le vedete da voi (anche il culone non sproposito ma opportunamente big da venere neolitica). Siamo sulla sesta abbondante ed il giro seno è superiore ad un luminescente 100 (quante fantasie vi accende?). I capezzoli e le areole sono ampiamente in linea con l’ubertosità fisica e caratteriale. Non si ritira nemmeno a scatti, divinamente autoprodotti, che lasciano più che immaginare la carnosa Bernarda non certo inviolata.
Un corpo vissuto con una consapevolezza che al non ancora vecchio, ma lontano ormai anche dai vent’anni, animatore di questo blog, abbastanza avvezzo a vederne di ogni però, decisamente (per dirla “à la Funari”) “a bocca aperta”.
“Non mi accontento del solito sesso”. Te lo dice così, dopo neanche troppe righe della prima lettera, e non si può non avere chiara la percezione che si è di fronte ad una persona che non può non trovare un suo spazio su questo blog. E magari anche altrove (il doppio senso, manco a dirlo, è voluto). “Ho conosciuto uomini strani; anche più strani di me”, e… ti verrebbe proprio voglia di carpirglielo qualche racconto. E chi ci dice che non avverrà proprio qui, in commento a questa ammirata presentazione.
Ti parla di tutto: vibratori di dimensione mega (ed il dildo la porcella, che non si fa problema a riferti che “anche sul forum me lo hanno detto: una come me non può che avere un futuro o come escort o come pornostar”), libertinaggio praticato, non eccesso nella masturbazione e preferenze per il porno amatoriale (e per le icone Rocco Siffredi e Jonh Holmes).
Insomma, poteva non conquistarsi tutto il meritato spazio su Tettonemaniaco una simile diavoltetta? Certo che no, ed infatti eccola qui: la nostra Sofia, grande Piccola Tettona.
Recensire metodicamente le escort (più in generale le troie) con cui si ha la fortuna o sfortuna di andare, mi è sempre sembrato un tantinello da sfigati. Ho sempre, di conseguenza, pur discreto frequentatore, riservato lo scriverne a quante davvero mi hanno colpito (con cui me la sono goduta davvero, per dirla tutta e bene).
Venerdì scorso di stare in ufficio non avevo proprio voglia, quindi ho scandagliato un po' di sitarelli di annunci escort per trovare un modo più divertente di passare un paio d'ore. Su Escortforum ho trovato la bella creatura che vedete in foto. Prometteva bene, in foto e per quanto scriveva, quindi... perchè non provare. Certo il rate non era dei più economici, ma questo è spesso una garanzia. In più, mi ha dato motivo di speranza il fatto che ricevesse in residence esclusivo, in precollina.
Insomma, telefono e fisso per un'ora dopo il rendez-vous. Viene a recuperarmi con la sua auto, visto che l'accesso al residence è riserva alle vetture con permesso. Si dimostra subito gentile e diretta. Tettona anche oltre le aspettative fotografiche, con un sorriso ed una serenità non comuni, tocco subito con mano (le tettone, certo...ed immaginano che i lettori frequenti non avrano alcuna difficoltà a credereci... ma qui la formula è simbolica) che la promessa di relax e stacco dallo stressante tran-tran è realisticamente realizzabile.
Appena entrati, superati i convenevoli, ci mettiamo subito a porconare. Non guarda l'orologio, si fa toccare e leccare in ogni dove (scarpe e piedini compresi) ed accetta, apprezzandoli, i preliminari più hot. Mentre si fa (mi fa fare, mi si fa fare) on si smette di parlare (anzi, la parola si fa gioco e rimando, richiamo), le dico anche di questo blog (e spero che mi legga, vedendo che la promessa di una rece è stata mantenuta)
Adora il cazzo, lo dice e lo si vede. Si bagna vedendo un uomo che si sega in onore della maestosità del suo corpo, della puttanaggine naturale che ha ed esprime... ed io non l'ho certo delusa: cazzo in mano ho alternato la sinfonia dei nostri corpi a qualche bel e vigoroso assolo.
Mi racconta della sua amica-amante trans Barbara (attualmente in Brasile), da cui è decisamnte presa (in tutti i sensi, ovvio). Le piace l'idea di essere penetrata da un bell'uccello che ha la testa da donna ("peccato per le tettone finte", ironizza). Con l'amica fa anche incontri (credo proprio che le proverò!).
Insomma, una sesta abbondante con coppa D, una troionaggine naturale e capace di scatenare e sintetizzare fantasie. Un ottimo investimento, suggellato con uno skizzo notevole, e notevolemente apprezzato.
17/9/2009 - "COSI' FAN TUTTE"... LE VOLTE QUELLI DEL MOIGE (PER UN PO' DI SPAZIO)
La vicenda la conoscete, immagino. "Così fan tutte" - la nuova sketch comedy di Italia 1 in onda il venerdì, protagonista Alessia Marcuzzi - passa dalla prima alla seconda serata, ovvero si allontana dalla fascia protetta. A richiederlo a Mediaset, in particolare, l'onnipresente Moige (Movimento Italiano Genitori o qualcosa del genere). Proprio su questi, la Gabriella Carlucci (deputato PdL - è vero!... non fa parte della comedy) preferiremmo ricodarcela meno bacchettona, vorremmo concentrare un po' l'attenzione.
Che esista un problema educativo è difficilmente negabile (e non siamo sofisti), ma che a risolverlo possano essere certi moralisteggianti "professionisti della genitorialità casta e pura", sembra un tantino avventato. Forse fanno meglio ai ragazzi, anche per sdrammatizzare sanamente il sesso, gli sketch della semi-tettona Marcuzzi.
Non va bene il Gf, non va bene la violenza. Vorrebbero, questi "signori grigi" del Moige, una tv tutta Piero Angela ed approfondimenti. Che palle!
Abbiamo letto, e consumato quanto ispirano, alla fine delle elementari i primi giornali porno. Alle medie filmini e seghe erano all'ordine del giorno (seghe solitarie, seghe di gruppo, le prime seghe delle benedette troiette precoci). Alle superiori ci siamo filmati, almeno alcuni. Questo è il "racconto di una generazione". Non dei ragazzi di oggi, che hanno a disposizione internet e la trasgressione (o presunta tale) facile-facile, ma di uno e due decenni fa.
Questo Moige, ed i suoi epigoni, dovrebbero forse fare un bagno di realismo. Ed abbandonare la stupida idea della "Tv che educa". Educateveli voi i figli (e possibilmente i vostri e non tutti) ai valori nei quali vi riconoscete.
Educateli e smettete di guardare la tv per decidere ciò che noi non dobbiamo guardare più.
PS: di "pornografico" non c'è nulla nei mimi, nemmeno troppo efficaci, della Marcuzzi. Ecco, forse, questo ci delude.
17/9/2009 - A MO' DI MANIFESTO (IN ATTESA DI DEBORDANTE ESPLOSIONE)
Questo blog non scomparirà, semplicemente, come già detto, si rinnova. Completamente, alla luce della consapevolezza maturata in questi anni, nella ed attraverso la maschera di Tettonemaniaco (una maschera che aiuta a giocare meglio anche il proprio volto; lo strumento di una serenamente giocata “doppia vita” antimoralista).
Non cambiano le grandi coordinate di questo blog. Ancora libertario, pornocattolico, situazionista, goliardico. "Esercizi/esercitazione di stile" volutamente dandy, financo crepuscolare ("amo le cose belle ma di cattivo gusto"). Non solo una vetrina, ma parte essenziale (chi scrive, gode due volte!) di una trasgressione giocata come potenza sovversiva dell’ordinato, dell’ordinario, dell’ovvio. Anche per questo, dopo l’immensa Moana, abbiamo scelto, la Cristina del Basso come icona . Fortemente intenzionati a sovvertire ogni mito: Moana è (chi appartiene al mito non conosce morte) un vertice inarrivabile, ma "la Crì" è tettonissima distruttrice del feticiccio dell'impegno, scelta iper-comunicativa. Icona, anche lei, compiutamente berlusconiana (e chi è più libertario del Cav. oggi; un libertario bugiardo, perciò forse ancora più libertario e ancor più capace, nel paradosso che è la creazione, di farsi alfiere di quella tradizione che anche qui non si demonizza, anzi).
Sarà stato uno schizzo (non valgono battute) o lo scazzo del piattume (gravissima colpa il piattume, per un tettomane, ovvio) della pornorete. Non so bene, forse questo ed anche altri motivi, oltre al bisogno di altri (ulteriori) stimoli. Si voleva dipingere un nuovo inizio, giocare megli con e nelle parole. Perseguire uno stile ancora più stile, ancora più porco...